“L’isola di Macondo”

Essere “compagni nel sogno” non è solo un fenomeno politico. E’ la vibrazione che senti nell’aria, nel tuo corpo quando umiliano nel corpo o nei desideri qualcuno che può essere in Russia o in Spagna o nell’Asinara. Essere “compagni nel sogno” è intuire, sentire, amplificare. Non rimanere chiusi. 
Mauro Rostagno 

Oggi, giovedì 9 novembre, nella biblioteca del “Balbo” si è tenuto un incontro di Libera, organizzato dal presidio Totò Speranza di Casale, in cui vi è stata la presentazione del libro L’isola di Macondo di Carmine Iovine. Nel suo libro, Carmine ha raccontato l’esperienza di antimafia ed impegno civile che ha vissuto in prima persona in due luoghi a lui molto cari: Castellammare di Stabbia e Favignana. Del primo è cittadino per nascita, del secondo lo è per adozione, per l’impegno che ha profuso nell’organizzazione e nella partecipazione a campi di formazione e di volontariato, di impegno civile e sociale sul territorio, con Libera e Legambiente.
A Castellammare Carmine ha partecipato al progetto che ha fatto rivivere il bene confiscato alle mafie nel quartiere di Santa Caterina. “Asharam”, questo il nome del circolo aperto nella palazzina che apparteneva alla Camorra, e’ diventato un centro di aggregazione e promozione della cultura. Cultura che, come ci ha detto oggi Carmine, non corrisponde soltanto a quanto si studia sui libri, ma e’ anche, soprattutto, “coltivare la gioia di vivere. Coltivare il culto per la vita!”.
L’amore per la vita e la voglia di coltivare la bellezza, anche nei contesti piu’ difficili, ha portato Carmine sull’isola di Favignana, tra la meraviglia e l’orrore delle isole Egadi.

Visite (38)