In 150 a…Saint- Germain- des- Prés

Lunedì 27 novembre gli studenti del triennio del liceo linguistico hanno trascorso una bella mattinata al teatro Alessandrino ad Alessandria. I giovani e preparati attori di France Théâtre hanno proposto uno spettacolo ambientato in un café nel cuore di Saint-Germain-des- Prés, da sempre punto di ritrovo di giovani artisti e personalità dall’anima eclettica. Gabriel, il giovane gestore del bar, è un ragazzo come tanti che serve ai tavoli sognando di realizzarsi nel mondo della musica. Aspetta ogni sera che gli ultimi clienti escano per chiudere la porta e rifugiarsi tra le note del pianoforte che è ormai l’estensione delle sue mani e la voce dei suoi pensieri. Una sera qualcosa di straordinario accade; tra le note e la rabbia viene catapultato in un’altra dimensione. Starà sognando?

E’ forse suggestione data dalla stanchezza di una brutta giornata? Stesso bar, stesso quartiere, stesso pianoforte. Ma qualcosa è cambiato. Gabriel non è più solo, a fargli compagnia è la Bande de Zazous, un gruppo di suoi coetanei stravaganti e amanti come lui dell’arte e dell’intrattenimento. Tra danza, canto e la suggestiva melodia della fisarmonica e del pianoforte, i giovani artisti raccontano a Gabriel quanto di importante c’è da sapere del loro mondo, che altro non è che lo stesso quartiere settant’anni prima, nell’immediato Secondo Dopoguerra. La loro forza, sostenuta dal dialogo, dalla cultura e dalla speranza che resta viva nonostante la brutalità della guerra, dimostra al giovane protagonista quanto la piena coscienza di chi si è veramente e la voglia di superare le sovrastrutture imposte alla società siano l’essenza della felicità. Gabriel dal canto suo racconta ai suoi nuovi amici quanto il progresso abbia rivoluzionato i gesti più comuni della quotidianità. Complice il sentimento appena nato con Zaza, una dei giovani personaggi di Saint-Germain-des-Prés, Gabriel attraversa una profonda crisi e non riesce a decidere se restare in una realtà apparentemente più libera e tutta da ricostruire o ritornare alla vita di sempre e alle proprie abitudini. Anche la scelta di non scegliere è una scelta….Ma a volte la magia sta proprio nell’aiuto che arriva dall’esterno ad aprirci gli occhi, mostrandoci quello che c’era sempre stato ma che non riuscivamo a vedere…..

Questa coinvolgente atmosfera esistenzialista ha affascinato gli studenti e creato tanti spunti di riflessione da approfondire in classe durante le lezioni di letteratura francese, filosofia, storia, storia dell’arte e letteratura italiana.

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